Nuova fibra, ovvero nuova energia per una serena, quanto incisiva, metamorfosi del territorio di Gabicce. Ma anche nuove spine urbane dalla morfologia a filamento che, insinuandosi fra le trame del tessuto, cuciono, strutturano, condensano, rigenerano e rifunzionalizzano. La riqualificazione urbana del waterfront di Gabicce e di tutta quella singolare frontiera ambientale che s’interpone fra l’edificato, la spiaggia ed il promontorio del Monte San Bartolo, richiede uno sguardo innovativo sul territorio, secondo un approccio incentrato sul riconoscimento dei rapporti di scala e dei valori panoramici e su un programma di usi innovativo e diversificato. Per impostare un corretto percorso progettuale occorre anzitutto riconoscere la singolarità territoriale di Gabicce: l’insolita compresenza di mare, collina, funzioni urbane ed agricole nel raggio di poche centinaia di metri fanno sì che in nessun altro luogo della Riviera Romagnola spiaggia ed entroterra siano funzionalmente così contigui. Il progetto intende decongestionare questo tratto, modificando la logica con cui i servizi occupano l’arenile. Nuove spine attrezzate che si sviluppano in senso trasversale rispetto alla spiaggia addenseranno funzioni e servizi, qualificando l’offerta e liberando il lungomare dall’attuale barriera visiva. Sia a livello fisico che percettivo, la passeggiata diventerà parte della spiaggia, grazie all’eliminazione di limiti e siepi ed al trattamento omogeneo delle nuove pavimentazioni. Inoltre, per l’intero fronte di alberghi sulla prima linea di costa sarà concepito un adeguato piano del colore, in modo da ridurre l’impatto visivo dell’edificato rispetto alla spiaggia ed al Monte San Bartolo. Riqualificando le barriere frangiflutto, Gabicce potrà estendere le attività di spiaggia fin dentro all’acqua, creando un’innovativa piscina naturale. Una vera e propria “promenade” sull’acqua ricca di funzioni pensata come un percorso che, collegato al lungomare di terra, crea una fruizione continua ad anello attorno alle piscine naturali. La piattaforma/anfiteatro, oltre a rendere la zona fruibile in ogni momento del giorno, sarà progettata in modo da poter offrire l’unico tramonto sul mare della Riviera Adriatica. Piazza Unità d’Italia diventerà un belvedere proteso verso il mare, un condensatore di funzioni urbane e turistiche, un edificio/rampa che rende agevole il collegamento fra le diverse quote ed uno snodo chiaro fra il lungomare basso (“restituito” alla costa) e quello alto (“restituito” al promontorio). Quest’ultimo sarà riqualificato attraverso una maggiore presenza di specie arboree, assumendo il carattere di “preludio verde” al Monte San Bartolo. Un nuovo polo del benessere, destinato a spa, palestra e ad attività balneari al coperto consentirà di destagionalizzare in maniera strutturale l’offerta turistica, di riorganizzare i flussi sia in senso trasversale che verticale e di creare un vero e proprio portale d’accesso all’itinerario lungo costa per Vallugola, nonché ad un nuovo sentiero per Gabicce Monte. Le opere di riqualificazione e le nuove architetture saranno ideate secondo una pulizia compositiva che non nasce solo dall’esigenza estetica di decongestionare le visuali, ma anche dall’intenzione di favorire la sostenibilità economica ed ecologica degli interventi: un disegno semplice ed essenziale dei manufatti architettonici consente in primis un’agevole gestione e minimizza gli interventi di manutenzione. In tal senso, i futuri edifici di servizio, saranno concepiti, oltre che come condensatori urbani anche come condensatori energetici, secondo i criteri progettuali dell’architettura bioclimatica.


PROGRAM: waterfront, public spaces, urban planning, landscape


CLIENT: municipality of gabicce


TYPE: competition


LOCATION: gabicce [italy]


YEAR: 2013


SIZE: 1.5 km


STATUS: idea